Le protezioni nei videogiochi nelle versioni per i computer
Commodore
Subito
dopo la nascita dei primi software si manifestarono i primi casi di
pirateria. Duplicazioni illegali vendute a prezzo nettamente
inferiore agli originali con danni economici notevoli alle case di
produzione e ai vari distributori ufficiali. Ben presto si rese
necessario correre ai ripari escogitando diversi metodi per rendere
più difficili le copie, considerando soprattutto che agli albori
dei programmi e giochi per personal computer ancora non esisteva una
legge sul diritto d’autore. Molto spesso erano gli stessi
negozianti che preferivano vendere, anche alla luce del sole, copie
pirata piuttosto che gli originali. Un guadagno superiore con
ammortamento degli investimenti in tempi rapidissimi. Sia il
professionista in cerca dell’ultima suite da ufficio che
l’adolescente in cerca dell’ultimo videogioco ultra colorato,
erano ben felici di potersi portare a casa i loro floppy disk a costo
quasi irrisorio, spesso inconsapevoli del reato che avevano appena
commesso.
Già
nelle sale giochi si potevano trovare cloni dei giochi originali
arcade nonostante fossero presenti in molti protezioni anti
riversaggio dei contenuti delle eprom.